San Benedetto, nuovo ecoimpianto al Sud

Produrre secondo standard ecocompatibili e fornire nuove opportunità di lavoro in una regione considerata ‘depressa’. È questo l’impegno assunto da Acqua Minerale San Benedetto in Basilicata con la realizzazione di un nuovo stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua minerale
della sorgente Mercure, a Viggianello (Pz), nel Parco Nazionale del Pollino. Il gruppo rafforza così la propria presenza nel Sud Italia: una scelta importante, coerente con la propria strategia di valorizzare le realtà delle reti di acque locali di alta qualità, avvicinando meglio l’azienda ai consumatori. «Il progetto Viggianello – ha dichiarato Enrico Zoppas, presidente di Acqua Minerale San Benedetto – rientra in una visione strategica più ampia nel rispetto della mission aziendale ‘Risorse per La vita’. Ciò porta San Benedetto, da una parte, a mettere in primo piano la valorizzazione di un dono prezioso che abbiamo ricevuto dalla natura, dall’altra tutta una serie di comportamenti virtuosi che ci consentono di salvaguardare il territorio che la circonda per garantire che tale dono prezioso possa arrivare anche alle generazioni future nella sua integrità e nelle sua purezza.

Questo ci ha consentito di ridurre le emissioni complessive di CO2 del 30% in quattro anni e di introdurre sul mercato il nuovo ‘Progetto Eco-Green’, primo esempio di una linea di formati di acqua minerale a CO2 compensata, che oggi si fregia, primi in assoluto,
del Marchio di Qualità ambientale del ministero dell’Ambiente. In tal senso, Viggianello è un’ulteriore testimonianza concreta della volontà, per un’azienda veneta come la nostra, di essere più vicini ai mercati del Centro-Sud, riducendo sensibilmente i trasporti e contribuendo a un’ulteriore abbattimento dell’impatto ambientale complessivo del Gruppo». Il piano industriale prevede un investimento di 12,391 milioni di euro, di cui 3,391 milioni di euro finanziati dalla Regione Basilicata, e un’occupazione iniziale di circa 15 persone, destinata a crescere grazie all’aumento delle linee d’imbottigliamento nel corso degli anni, con un forte impatto anche sull’indotto. L’impianto occuperà una superficie di 32 mila mq di cui 5.519 mq di superficie coperta, 1.660 mq destinati alla produzione, 1.000 mq di deposito di materie prime.
A regime, la capacità produttiva sarà di 150 milioni di bottiglie l’anno.

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