Categoria: Imprese

Ivrea, Lavoratori in lotta con Vodafone per trasferimenti interni

Il caso dei trasferimenti dei lavoratori Vodafone, che da Ivrea sono stati spostati a Milano, continua a creare grande scandalo attorno alla società inglese. Si tratta di una vicenda che racconta un atto ritorsivo nei confronti di lavoratori che hanno tentato di tutelare i propri diritti. Due incontri presso gli uffici dell’assessorato regionale al Lavoro, il 12 e il 27 luglio: hanno partecipato azienda e sindacati per trovare un accorto che riducesse al minimo i disagi causati dal trasferimento. Un trasferimento che non è mai stato sospeso, nonostante le numerose richieste.

Cos’è accaduto dopo l’incontro in regione

Nell’incontro, Vodafone è arriva con un’alternativa ai trasferimenti che prevede il licenziamento dei lavoratori in questione, oltre al passaggio presso la Comdata Spa. E la firma dell’accordo è arrivata senza prevedere che venissero, invece, ritirati i trasferimenti. Una scelta che indica totale noncuranza rispetto alle sentenze del Tribunale, che impongono il reintegro in Vodafone a causa di una cessione verso Comdata. E intanto Cgil-Cisl-Uil hanno firmato l’accordo per i 17 lavoratori trasferiti.

Le eco ideas firmate Panasonic

Per Panasonic l’obiettivo di diventare la prima azienda nel settore del consumer electronic per green innovation passa attraverso precisi target ambientali da raggiungere entro il 2018. Un impegno programmatico i cui progressi verranno comunicati con regolarità dalla divisione Panasonic Ecology Systems, società del gruppo.
I target declinati nella dichiarazione ‘Eco ideas’, rilasciata il 9 novembre 2011 e pubblicata sul sito web della company il 15 novembre di quest’anno, sono tutti finalizzati a realizzare, “un ambiente rispettoso dell’uomo e della terra” e nello specifico si focalizzano sui settori della qualità dell’aria in interni e dell’ingegneria ambientale, come fanno sapere dalla sede di Kasugai, nella Prefettura di Aichi, in Giappone.
Lo stato di avanzamento delle iniziative, per ciascun obiettivo, verrà inoltre riportato annualmente sul sito web dell’azienda che intende così affiancare crescita industriale e contributi all’ecosostenibilità.

Chep ed Henkel alleate in Germania a favore dellambiente

Chep, leader mondiale nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori, hasiglato un nuovo contratto con Henkel – leader mondiale nei settori della detergenza, il beauty care e adhesive technology – per espandere lutilizzo dei servizi di pallet pooling in Germania, sostituendo i pallet bianchi in interscambio. Nellambito dellintesa, Henkel beneficerà del servizio carbon neutral di Chep esplorando iniziative di trasporto collaborativo per ridurre limpatto ambientale.

«Chep ci sta aiutando a costruire una supply chain migliore attraverso unefficiente gestione dei pallet e grazie alla capacità di ottimizzare i network e di garantire eccellenza nella produttività delle risorse» afferma Oliver Wittig, responsabile della logistica di Henkel in Germania e Svizzera. «Da molti anni abbiamo un rapporto strategico molto stretto con Chep. Recentemente abbiamo deciso di sostituire i restanti pallet bianchi in interscambio con le soluzioni di pooling di pallet di Chep presso il nostro stabilimento di prodotti laundry home care a Holthausen, in Germania. Tutta la produzione è ora palettizzata con Chep con ottimi risultati sia in termini di risparmio sui costi sia di benefici in ambito sostenibilità».
Un recente studio di valutazione del ciclo di vita indipendente ha confermato che in Europa i pallet di Chep hanno il minore impatto sullambiente rispetto ai sistemi di pallet alternativi, vale a dire i pallet a rendere e a perdere. Lo studio è stato effettuato dalla Intertek-Rdc Environment di Bruxelles, una importante società di consulenza ambientale in conformità con la metodologia Iso 14044.

Klm Air France premia la Csr di Ferrero

Si è svolta ieri sera l’ottava edizione dei China Awards, la tradizionale cerimonia di premiazione delle aziende e delle personalità italiane e cinesi che meglio hanno colto le opportunità d’interscambio fra i due paesi.
I premi sono stati conferiti durante una charity dinner, i cui proventi saranno destinati a Lifeline Express, organizzazione non profit che offre cure e operazioni chirurgiche gratuite grazie a treni-ospedale che si muovono nelle aree più remote e povere della Cina.
La serata ha visto la presenza, per la prima volta, di Air France nella veste di sostenitore dell’evento.
«Per noi assume un significato particolare la consegna del China Award per la Corporate social responsibility, in quanto crediamo fortemente nell’impegno sociale delle grandi aziende – Fabrice Coltelloni, direttore vendite di Air France Klm in Italia –. A livello corporate la nostra attività spazia dalla ricerca di nuove tecnologie in grado di limitare l’impatto ambientale del settore aereo allo sviluppo del territorio e delle comunità nei paesi in cui operiamo. Solo la Fondazione Air France, nata giusto 20 anni fa, sostiene più di 100 progetti umanitari in tutti e cinque i continenti. Sono quindi estremamente onorato di poter consegnare questo riconoscimento a una grande azienda che sente il dovere di contribuire al progresso, non solo economico, delle realtà in cui opera».

Terzo Settore, un manifesto che dà fiducia

Fiducia: questa la parola chiave per il non profit italiano, che, tra le difficoltà di una crisi profonda, deve affermare la propria capacità progettuale ideando e attuando schemi virtuosi verso un secondo welfare. Con questintento è stato firmato oggi a Roma il manifesto “Fiducia e nuove risorse per la crescita del terzo settore”. Acri Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparo, Fondazione con il Sud, Forum del Terzo Settore, Alleanza Cooperative Italiane e Banca Prossima (la banca di Intesa Sanpaolo dedicata esclusivamente al non profit laico e religioso), hanno sottoscritto il documento di fronte a più di 300 fra organizzazioni non profit, fondazioni e primari rappresentanti delle istituzioni.
Il manifesto Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo Settore è un’alleanza aperta a tutti coloro che dispongono di risorse, finanziarie e non, da mettere a disposizione. I primi otto firmatari rappresentano le tre principali realtà sociali e produttive coinvolte: il terzo settore, nella sua componente associativa e in quella imprenditoriale delle cooperative sociali; gli erogatori, ossia le Fondazioni di origine bancaria, di impresa e familiari; la finanza specializzata.

Il sistema delle Fondazioni di origine bancaria, che nel 2012 ha erogato circa un miliardo di euro effettuando oltre 22 mila interventi, propone una visione moderna e sinergica delle modalità di impiego delle risorse, nella quale l’intervento filantropico delle fondazioni si combina con quello di altri soggetti del privato sociale e della pubblica amministrazione locale, con il welfare aziendale, con la finanza per il sociale e con la partecipazione degli stessi cittadini, al fine di sviluppare un secondo welfare che abbia profonde radici nelle comunità.
Superano i 150 milioni le risorse erogate dalle Fondazioni non bancarie di Assifero.

Granarolo sostiene Life+ Climate Change

Ridurre le emissioni di gas effetto serra nei sistemi agricoli della Regione Emilia-Romagna. Questo lobiettivo del progetto europeo “Life+ Climate Change”, al quale hanno aderito su base volontaria sei aziende leader nei rispettivi settori: Apo Conerpo e Cso per le produzioni di pera, pesca, pomodoro e fagiolino; Barilla per il grano duro; Granarolo per il latte vaccino fresco; Granterre per il latte vaccino per il parmigiano-reggiano; Unipeg per la carne bovina. Partner tecnici del progetto sono Arpa, Crpa, Crpv e Coop Italia.

Per quanto riguarda il settore lattiero-caseario e quindi gli allevamenti bovini, Granarolo sarà impegnata in progetti di riduzione dei gas serra emessi nelle fattorie dei propri soci allevatori. Il leader ha infatti messo a disposizione del progetto la propria esperienza maturata nell’ambito di diverse iniziative legate alla quantificazione e riduzione dell’impatto ambientale lungo tutta la filiera agroalimentare di produzione e trasformazione del latte vaccino.

Entro la fine del 2013 saranno selezionate sei aziende zootecniche nelle quali verranno avviati progetti di riduzione delle emissioni. Nell’ambito del progetto, di durata triennale, saranno monitorati i principali fattori produttivi che influenzano l’emissione di gas serra lungo la filiera di produzione del latte. Nello specifico, saranno definite iniziative che hanno l’obiettivo da un lato di incrementare i fattori produttivi (favorendo la riduzione delle emissioni) e dall’altro di controllare e diminuire l’impatto generato dai fattori che invece determinano un maggior contributo in termini di emissioni di gas serra.

Cpl Concordia, sostenibilità da Oscar

L’azienda multiutility Cpl Concordia ha vinto l’Oscar di Bilancio 2013 per la categoria “Società e Grandi aziende non quotate”, grazie al suo annual report (composto dal Bilancio di esercizio e Consolidato e dal Bilancio di sostenibilità 2012), la cui redazione, relativa in particolare al Bilancio di sostenibilità, è stata curata dal Centro Studi BilanciaRsi. L’Oscar di Bilancio è un premio annuale organizzato da Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, assegnato a 11 categorie di organizzazioni che abbiano attuato la migliore rendicontazione economica, sociale e ambientale e una conseguente comunicazione efficace e innovativa verso tutti i pubblici di riferimento. Oltre ad aver vinto l’Oscar di Bilancio 2013, Cpl Concordia è stata insignita del Premio Quadrofedele Airces per i migliori Bilanci desercizio e sociale (Premio Speciale Best), fra tutte le cooperative italiane, per gli elevati standard qualitativi raggiunti con entrambi i documenti. Il Premio Quadrofedele, a cui concorrono tutte le cooperative nazionali aderenti a Legacoop, ha una giuria presieduta da Airces Associazione dei revisori contabili del sistema cooperativo, e sostenuta da Ferpi, la Federazione che organizza l’Oscar di bilancio.

Cpl è un gruppo cooperativo sorto nel 1899, operante in Italia e all’estero in quattro settori principali: reti, energia, gas e tcl, che garantisce lavoro a oltre 1.600 addetti in 16 sedi, 70 società e che ha prodotto un fatturato consolidato 2012 di 411 milioni di euro.

L’operato di quest’azienda si ispira ai principi di trasparenza, onestà e integrità declinati secondo gli standard più elevati e le linee guida internazionali nella gestione della propria attività in tutti i contesti in cui opera. Questi principi sono sempre affiancati e sostenuti da una solidissima inclinazione alla trasparenza, che si rispecchia in tutte le attività intraprese dal gruppo: dalla sostenibilità in azienda e verso il contesto sociale in cui questa è inserita, alla predisposizione dello stesso Annual report considerato dagli esaminatori dell’Oscar di Bilancio un documento dettagliato e di facile fruizione per tutti gli stakeholder. Questa caratteristica è uno dei principali criteri in base a cui è stato attribuito il premio, anche perché le informazioni messe a disposizione per i portatori di interesse, si legge fra le motivazioni, sono molto dettagliate e corredate da un’impostazione grafica ben strutturata.

Seppure l’annual report rappresenti tradizionalmente il modo in cui un’azienda produce valore economico, Cpl è consapevole della necessità di rendicontarlo anche sul piano sociale e ambientale e della qualità e dell’importanza del valore condiviso che viene generato grazie al percorso sostenibile intrapreso ormai da lungo tempo. Esso è ispirato al rispetto verso i diritti umani, che porta a una visione della sostenibilità improntata alla creazione di lavoro vero, allo sviluppo di ricchezze pluridimensionali per gli stakeholder e al perseguimento dell’obiettivo di assicurare una migliore qualità della vita, nel rispetto delle persone, dell’ambiente e della società. Il valore condiviso viene coerentemente rappresentato nel Bilancio di sostenibilità 2012, definito dalla stessa azienda motore per creare valore condiviso. Il Comitato dell’Oscar di Bilancio ha ritenuto di dover premiare Cpl Concordia per la completezza delle informazioni, organizzate secondo le linee guida del Global Reporting Inititiative (Gri). Particolare risalto e profondità vengono attribuiti all’identità aziendale, così come alla performance economica, sociale e ambientale, nonché alle molteplici iniziative adottate per la comunicazione a tutti i portatori di interesse. Importante, per un’azienda che guarda al proprio futuro sostenibile, è l’accento posto sugli obiettivi di miglioramento, opportunamente identificati nel bilancio.

Questo riconoscimento rappresenta una vittoria per Cpl, già annoverata come finalista all’Oscar di Bilancio 2012, sempre per la categoria Società e grandi imprese non quotate, perché tramite tale premio viene riconosciuta la dedizione dell’azienda a un percorso sostenibile e una comunicazione trasparente ed efficace dei risultati.

Porta la Sporta, ultimo atto

Con la quarta edizione della Settimana Nazionale Porta la Sporta, che avverrà in concomitanza con la Serr-Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, dal 16 al 24 novembre, si chiude la stagione degli eventi nazionali della campagna Porta la Sporta.
La Settimana Nazionale Porta la Sporta ha accompagnato dal 2010 lomonima campagna nata nel 2009 per informare e diffondere consapevolezza sulle conseguenze dei nostri stili di vita e di consumo sullo stato attuale del pianeta.
Il punto di partenza è stato il sacchetto di plastica in quanto testimonial deccellenza dellinquinamento ambientale da plastica, diffuso ormai a livello globale.
La Campagna Porta la Sporta ha lavorato a livello nazionale e in modo mirato e continuativo per preparare lopinione pubblica al divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007.

Barilla FoodService 5 kg, impatto ambientale certificato

Barilla, leader italiano nella pasta per il settore foodservice, con un’offerta che include anche sughi, piatti pronti e bakery, vuole promuovere la propria qualità distintiva nelle varie formule di ristorazione, con un’attenzione rinnovata ai temi della sostenibilità.

Con questobiettivo, la pasta Barilla FoodService 5 kg ha misurato gli impatti ambientali generati dal prodotto lungo l’intero processo rendicontandoli e certificandoli per mezzo della Dichiarazione ambientale di prodotto validata secondo i requisiti del sistema Internazionale Epd (Environmental Product Declaration). Tale misurazione è stata condotta secondo la metodologia del Life Cycle Assessment, considerando l’impronta ambientale che il prodotto genera nell’intera filiera di produzione, dalla coltivazione delle materie prime alla cottura professionale: vengono cioè quantificati i consumi di acqua (water footprint), anidride carbonica (carbon footprint) e suolo (ecological footprint) necessari per produrre ogni kg di pasta servita dai ristoranti che scelgono Barilla. La Dichiarazione ambientale di prodotto è un documento pubblico scaricabile dal sito www.environdec.com

I dati di impatto ambientale misurati tengono già conto del traguardo raggiunto da Barilla con la diminuzione dell’uso di film plastico nel proprio packaging, pari a 100 tonnellate annue circa sulla gamma FoodService 5 kg, con una riduzione complessiva per l’ambiente di 350 tonnellate di CO2 equivalente emesse nell’atmosfera: un quantitativo comparabile a 50 giri dell’equatore in auto.
«L’impegno di creare ogni giorno prodotti Buoni per le Persone e contemporaneamente Buoni per il Pianeta fa parte della nostra mission – dichiara Marco Gandolfi, marketing senior manager out of home di Barilla – e la Dichiarazione ambientale di prodotto Epd credo sia un elemento distintivo rilevante e contemporaneamente di creazione valore per il mercato business-to-business dei prodotti per la ristorazione».

Leed v4, Derbigum in prima linea

è stato ufficialmente presentato, in occasione della recente manifestazione internazionale Greenbuild a Philadelphia, l’aggiornamento della certificazione Leed v4.
Approvata dall’ente US Green Building Council (Usgbc), l’integrazione prevede finalmente l’introduzione di crediti che riconoscono il valore di prodotti certificati cradle to cradle (C2C), come Derbipure di Derbigum, nell’ottica della valutazione dell’intero ciclo di vita di un prodotto.

L’area interessata è il numero 4 della sezione materialirisorse, descrizione e ottimizzazione dell’edificio – ingredienti dei materiali che prevede l’assegnazione di due punti ai prodotti composti da ingredienti chimici che non contengono o generano sostanze nocive.