Categoria: Imprese

La casa del futuro? è ecologica

Comprendere il rapporto che c’è tra le persone e il proprio contesto abitativo significa accrescere le conoscenze, accelerare i processi di evoluzione, promuovere una nuova cultura, contribuire a migliorare la vita di tutti i giorni, per permettere alle persone di realizzare i propri progetti.
Questa è la motivazione che ha spinto Leroy Merlin a realizzare in collaborazione con Doxa l’Osservatorio sulla Casa, un progetto continuativo che ruota attorno al mondo della casa con l’obiettivo di raccogliere informazioni, comprendere le necessità e i cambiamenti degli stili abitativi degli italiani oltre a mettere in evidenza l’andamento e lo sviluppo del settore.
L’Osservatorio fornisce dati e informazioni per immaginare la casa di domani in modo concreto e realizzabile.

In occasione della presentazione dell’Osservatorio, viene lanciato un concorso d’idee, in palio un montepremi totale di 10 mila euro. Il premio sarà assegnato a coloro che meglio sapranno interpretare le necessità dell’abitare moderno, utilizzando i suggerimenti emersi dall’Osservatorio sulla casa.
Promotori del programma sono Società Umanitaria e Leroy Merlin, quest’ultima in qualità di motore del progetto, mette a disposizione dei partecipanti l’Osservatorio da cui trarre le basi per dare concretezza e fattibilità ai progetti presentati.
Il contest, sarà rivolto a studenti universitari motivati e proiettati verso il futuro (Politecnico, Naba, Ied) i nuovi talenti dell’architettura. Il bando di concorso sarà promosso nei circuiti universitari e sui siti di architettura.

Sodalitas Social Innovation (Ssi), un programma che funziona

Il contesto di crisi economica e di riduzione delle risorse a disposizione per lo sviluppo di iniziative sociali ha, paradossalmente, avvicinato profit e non profit: le imprese responsabili, che anche in situazioni di difficoltà non rinunciano al proprio impegno di Csr, hanno cominciato a ricercare partner autorevoli con cui sviluppare progetti dimpatto e di qualità; il terzo settore, dovendo rispondere a bisogni sempre più profondi e diffusi, si è attrezzato migliorando la propria capacità progettuale per differenziare le proprie fonti di finanziamento e raggiungere così anche le aziende.
Fondazione Sodalitas ha strutturato il proprio programma Sodalitas Social Innovation (Ssi) proprio attorno a questa tendenza, con lobiettivo di accelerarla e di renderla davvero efficace. Come? Da un lato dotando il non profit di tutti gli strumenti e le competenze necessarie per crescere nella direzione auspicata dalle imprese, dallaltro permettendo alle aziende di disporre di un orizzonte di organizzazioni mature su cui indirizzare le proprie scelte di partnership.

San Benedetto, nuovo ecoimpianto al Sud

Produrre secondo standard ecocompatibili e fornire nuove opportunità di lavoro in una regione considerata ‘depressa’. È questo l’impegno assunto da Acqua Minerale San Benedetto in Basilicata con la realizzazione di un nuovo stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua minerale
della sorgente Mercure, a Viggianello (Pz), nel Parco Nazionale del Pollino. Il gruppo rafforza così la propria presenza nel Sud Italia: una scelta importante, coerente con la propria strategia di valorizzare le realtà delle reti di acque locali di alta qualità, avvicinando meglio l’azienda ai consumatori. «Il progetto Viggianello – ha dichiarato Enrico Zoppas, presidente di Acqua Minerale San Benedetto – rientra in una visione strategica più ampia nel rispetto della mission aziendale ‘Risorse per La vita’. Ciò porta San Benedetto, da una parte, a mettere in primo piano la valorizzazione di un dono prezioso che abbiamo ricevuto dalla natura, dall’altra tutta una serie di comportamenti virtuosi che ci consentono di salvaguardare il territorio che la circonda per garantire che tale dono prezioso possa arrivare anche alle generazioni future nella sua integrità e nelle sua purezza.

Prezzi social e rottamazione degli occhiali per Gruppo Randazzo

Gruppo Randazzo, primaria catena di ottica con 187 negozi in Italia (101 a insegna Optissimo, 86 Corner Optique) promuove due iniziative di responsabilità sociale. Rottamazione dei vecchi occhiali grazie a un accordo con il “Centro Italiano Lions per la Raccolta degli Occhiali Usati e occhiali da vista a prezzi sociali per i possessori di Carta Acquisti sono i progetti di cui si fa carico Optissmo con i suoi punti vendita presenti in 15 regioni d’Italia.

Rottamazione degli occhiali. In Italia circa 12 milioni di persone portano un occhiale da vista e con un ricambio medio di un paio ogni tre anni, circa 4 milioni di vecchi occhiali vengono rottamati annualmente e tuttavia molti rimangono chiusi in un cassetto. Grazie a un accordo con il Centro italiano Lions per la raccolta degli occhiali usati tutti coloro che porteranno nei negozi Optissimo aderenti all’iniziativa il proprio occhiale usato a novembre e dicembre, riceveranno in cambio un buono da 100 euro spendibile su un modello da vista o 50 euro per uno da sole. I vecchi occhiali saranno rivitalizzati e donati da Optissimo ai Lions impegnati da 70 anni in iniziative a favore dei non vedenti e delle persone con problemi di vista nei Paesi in via di sviluppo. Il Centro Italiano Lions per la raccolta degli occhiali usati, attivo da cinque anni, si trova a Chivasso e ha contribuito lo scorso anno in maniera significativa alla raccolta mondiale di 5 milioni di occhiali usati, di cui oltre il 50% sono stati già distribuiti.

Worklife balance, Enel patrocina una ricerca de La Sapienza sulla maternità in azienda

Qual è la percezione della relazione tra livello di produttività sul lavoro e gravidanza/maternità? È possibile conciliare lavoro/carriera e maternità? Le donne lavoratrici in gravidanza sono a rischio discriminazione? Le donne che lavorano, come vivono la loro gravidanza in azienda? Le attuali previsioni legislative sono adeguate rispetto alle esigenze delle donne in gravidanza? Come dovrebbero comportarsi le aziende?
Questi, in sintesi, alcuni dei quesiti contenuti in un’indagine delluniversità di Roma La Sapienza i cui risultati preliminari (circa 700 su quasi 4 mila persone finora intervistate) sono stati presentati oggi a Roma al Centro Nazionale delle Ricerche (Cnr), in occasione dell’evento “Donna, salute e lavoro” promosso dai docenti dei dipartimenti di Diritto ed economia delle attività produttive, di Ginecologia ed Ostetricia e di Management della Sapienza Università di Roma.
Un confortante 90% degli intervistati (il totale è costituito per il 46% da donne, di cui il 78% con figli, e per il 54% da uomini, di cui l’81% con figli e per il 94,4% di età compresa tra i 35 e 55 anni) ritiene che la produttività della donna al lavoro non sia messa in alcun pericolo a causa della gravidanza e solo un 16% degli intervistati concorda invece con l’affermazione che la gravidanza renda la donna fisicamente limitata al lavoro, lasciando spazio ad un altro confortante 87% di intervistati che ha confermato di non aver percepito alcun tipo di diminuita efficienza e capacità sul lavoro da parte della propria collega in stato di gravidanza.

Con Ideal Meal, Edenred educa alla corretta alimentazione

Edenred, inventore del Ticket Restaurant e leader mondiale nei buoni servizio prepagati per le imprese, con il sorgere dei problemi legati all’obesità nei paesi sviluppati, si è fatta forte della sua posizione privilegiata per trasmettere messaggi di salute pubblica sui temi dell’alimentazione equilibrata.
Strutturando il suo impegno nel programma Ideal meal, Edenred intende facilitare laccesso a una dieta sana ed equilibrata a un prezzo accessibile per tutti i suoi attori interni ed esterni (clienti, beneficiari, affiliati). Attraverso questo programma, Edenred mira ad aiutare la lotta contro lobesità, diventata ormai una epidemia a livello mondiale. Secondo lOrganizzazione Mondiale della Sanità, 1,5 miliardi di adulti, o una persona su sette, sono in sovrappeso. Di questi, 450 milioni sono obesi. Ogni anno, 29 milioni di persone muoiono a causa del sovrappeso o dell’obesità.
Le principali iniziative a livello locale di Edenred comprendono i programmi Nutritional Balance, Avante e Food.
Per combattere l’obesità in America Latina, Edenred ha dato vita nel 2005 al programma Nutritional Balance, rappresentato dalla mascotte Gustino. Sviluppato in partnership con un gruppo di esperti (nutrizionisti, rappresentanti dell’industria della ristorazione ecc.) che ne avvalla l’efficacia, il programma è al momento attuato in quattro paesi latinoamericani: Messico, Cile, Venezuela e Uruguay.
Nutritional Balance è un programma nutrizionale che permette agli utilizzatori di Ticket Restaurant di identificare facilmente, nei ristoranti aderenti all’iniziativa, le voci del menu che rispettano i criteri di una dieta varia ed equilibrata, grazie alla presenza della mascotte Gustino.
Gli esercenti che aderiscono al programma presentano in vetrina l’immagine di Gustino, la mascotte che lo identifica. I piatti del programma Nutritional Balance, identificati come piatti equilibrati, appaiono sul menu accanto all’immagine di Gustino, così da poter essere facilmente individuati.
Nel programma sono stati anche sviluppati alcuni strumenti specifici a uso dei beneficiari, quali:
– in Cile:
o un nutrizionista Edenred a disposizione sul sito www.gustino.cl per dare risposta ai quesiti dei consumatori in tema di alimentazione bilanciata;
o uno studio effettuato nel 2011 da Edenred e Inta (Instituto de Nutrición y Tecnología de los Alimentos) su un campione di circa 100 dipendenti e 15 ristoranti. Dopo che i due soggetti erano stati formati secondo i principi di Gustino, lo studio ha rivelato che la richiesta di piatti equilibrati era cresciuta del 60%, mentre i livelli di massa corporea delle persone monitorate era sceso del 13 per cento. Questo campione preso in esame dallo studio è stato in seguito ampliato nel 2012, accrescendo la consapevolezza del programma e dei suoi contenuti del 68% tra i soggetti formati secondo i suoi dettami;
– in Uruguay: sessioni di formazione dedicate ai dipendenti organizzate dalla filiale Edenred a partire dal 2008. In totale, 500 dipendenti hanno partecipato a tali momenti formativi;
– in Messico: una gara per dimostrare il ruolo dello sport in uno stile di vita equilibrato. La prima edizione ha visto la partecipazione di quasi 1.000 atleti a Città del Messico.
Il programma Avante si rivolge invece al Brasile, dove il 15,8% della popolazione è obeso e il 48,5% è sovrappeso. Questo tasso è cresciuto dell’1% su base annua a partire dal 2006. La lotta contro l’obesità è quindi divenuta una delle questioni più dibattute all’interno di questo Paese, dove i costi sanitari sostenuti dalle autorità pubbliche crescono di oltre 200 milioni di euro all’anno.
Il programma Avante è stato avviato nel 2012 da Edenred Brazil con l’intento di educare e formare i propri clienti, affiliati e beneficiari sui temi dell’alimentazione equilibrata e dell’ambiente.
Il programma Food è stato lanciato invece nel 2008 in Europa sotto forma di progetto pilota, come risposta a un’esigenza di proposte invocata dalla Commissione europea e parte del suo programma sanitario (direzione generale per la salute e i consumatori). Il tema al centro di tale richiesta era quello della lotta all’obesità e alla diseguaglianza che caratterizza l’accesso a un’alimentazione equilibrata. Nell’aprile 2011, alla luce del successo raggiunto, il progetto da pilota è stato trasformato in programma a lungo termine. Alla sua guida una partnership pubblico-privata nella forma di Consorzio costituito da autorità sanitarie pubbliche, nutrizionisti, università e filiali Edenred dei paesi che prendono parte all’iniziativa. Attualmente sono otto i paesi europei aderenti al programma: Francia, Belgio, Spagna, Italia, Portogallo, Svezia, Repubblica Ceca e Slovacchia.
Attraverso l’azione comune svolta con ristoratori e dipendenti, il programma Food (Fighting Obesity through Offer and Demand) cerca di influenzare positivamente le abitudini alimentari nel corso della giornata lavorativa e agire sia sulla domanda sia sull’offerta:
– incoraggiando i ristoratori a migliorare la qualità nutrizionale del cibo da loro proposto offrendo menu e piatti equilibrati;
– informando i dipendenti così che possano avere una migliore comprensione e migliorare la loro dieta.
Nei paesi aderenti sono state molte le iniziative atte a incrementare la consapevolezza dedicate ai dipendenti all’interno delle loro aziende e ai ristoratori: sessioni di formazione, campagne di accrescimento della consapevolezza con distribuzione di poster, guide pratiche mirate a ogni target specifico, diffusione di newsletter, sito paneuropeo ecc. Sono stati realizzati un totale di oltre 150 strumenti di comunicazione, e 4,2 milioni di dipendenti, 185 mila aziende e 352 mila ristoranti hanno tratto beneficio dell’accresciuta consapevolezza.
Per i ristoratori sono state pubblicate raccomandazioni atte a migliorare la qualità nutrizionale dei piatti da loro offerti:
– privilegiare metodi di cottura senza grassi (a vapore, arrosto, alla griglia);
– non mettere la saliera sui tavoli (Belgio);
– offrire piatti con due porzioni (Italia);
– ampliare l’offerta di insalate/verdure crude, in special modo quelle condite con olio di oliva o con olio di vinaccioli (Repubblica Ceca);
– indicare chiaramente nel menu i piatti più salutari (Spagna);
– utilizzare il modello vassoio per informare i consumatori riguardo la composizione di un pasto ben equilibrato (Svezia), ecc.
Alcuni consigli sono stati elaborati anche per i dipendenti:
– limitare l’assunzione di grassi e preferire oli vegetali;
– sostituire i grassi saturi (che accrescono i fattori di rischio cardiovascolare) con quelli insaturi, come l’olio di oliva;
– assumere almeno cinque porzioni di frutta e verdure nel corso della giornata;
– scegliere come dessert della frutta fresco alternandolo con dei latticini, ecc.
Nella Repubblica Ceca Edenred ha lanciato l’applicazione Ticketka, un motore di ricerca utilizzabile per individuare in modo veloce gli esercizi aderenti alla rete Food. Per integrare l’applicazione, “Ticketka ha sviluppato un sito web dove gli utilizzatori possono inserire le loro abitudini alimentari e alcuni dati personali al fine di ricevere dei consigli che corrispondono ai loro profili.
In Portogallo Edenred ha pubblicato un libro intitolato Alimentação Intelligente (Mangiare in modo intelligente spendendo meno) in collaborazione con il Ministero della Sanità. Il volume presenta consigli, ricette e buoni affari per adottare una dieta più equilibrata salvaguardando il proprio potere d’acquisto.

Carbon Trust Standard: ridurre, certificare e comunicare la propria footprint

Per chi vuole ridurre, certificare e comunicare la propria footprint, lappuntamento è oggi allHotel Galileo di Padova (via Venezia 30). Dalle 14,30, infatti, inizia il convegno, organizzato dalla società Vireo, che opera nellambito delle certificazioni, per presentare la nuova certificazione Carbon Trust Standard (CTS), il più importante riconoscimento internazionale in ambito di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, proposto per la prima volta in Italia.
Il Carbon Trust Standard è un sistema rigoroso, oggettivo e pragmatico per incoraggiare buone pratiche di misura, gestione, monitoraggio e riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra da parte delle aziende pubbliche e private. Nato in Inghilterra, ha visto crescere negli ultimi anni il numero delle certificazioni in tutto il mondo, a testimonianza del riconoscimento della validità di questo sistema.

Imprese alla prova della solidarietà

Nel 2012 sono stati più di 1.600 i cittadini e i dipendenti che hanno deciso di diventare volontari per un giorno, dando così vita alla più grande campagna di volontariato mai realizzata a Milano.
Per il 2013 lobiettivo è rafforzare e diffondere ulteriormente il messaggio di partecipazione alla base delliniziativa e invitare cittadini e imprese ad offrire alle organizzazioni nonprofit bisognose di aiuto non solo il proprio tempo, ma anche le proprie competenze; questa la sfida che i promotori della campagna Comune di Milano, Ciessevi, Fondazione Sodalitas e Un-Guru, insieme con Kpmg che lha ideata e coordinata dal suo avvio hanno deciso di affrontare per questa nuova edizione.
«Volontari per un Giorno è un esempio concreto di come sia possibile e utile sviluppare partnership tra pubblico, privato e nonprofit – ha dichiarato Lucia Silva, Csr manager di Kpmg Italia –. Quando la visione e l’obiettivo sono comuni, le energie si uniscono e le competenze si contaminano positivamente. Nel nostro caso abbiamo avuto l’onore di aver acceso la miccia e di aver aggregato soggetti che con noi hanno condiviso l’entusiasmo per un progetto che vuole guardare lontano, contribuendo a sviluppare una società più coesa, in cui la solidarietà sia sinonimo di civiltà e progresso”.

Kelly Global Workforce Index misura la job satisfaction

Sei felice del tuo lavoro? A questa risposta, sempre più critica in questi tempi di crisi, Kelly Services, leader mondiale nella consulenza per le risorse umane, ha dedicato l’ultimo Kelly Global Workforce Index.

Quest’indagine raccoglie le risposte di più di 120 mila persone di 31 paesi, di cui circa 7 mila in Italia, e mostra gli effetti dei diversi fattori che impattano sul mondo del lavoro attuale, tra cui le differenze geografiche e la responsabilizzazione dei dipendenti, con un particolare focus sui tre gruppi generazionali principali: Y (19–30 anni), X (31–48 anni) e Baby Boomers (49–66 anni).
Nel dettaglio, il terzo capitolo del Kelly Global Workforce Index 2013 analizza il tema della job satisfaction dal punto di vista dei dipendenti, secondo i quali il rapporto con il proprio capo è l’elemento chiave per essere soddisfatti del proprio lavoro.

Secondo il sondaggio, a livello globale, solo il 48% dei lavoratori che ha cambiato azienda nell’ultimo anno è felice del nuovo ruolo. La percentuale più alta si riscontra nell’Asia Pacifica (64%), seguita da Emea (43%) e dalle Americhe (41%). A livello generazionale, invece, i più soddisfatti sono gli appartenenti alla Gen Y (54%), rispetto al 47% della Gen X e al 40% dei baby boomers.
In Italia, invece, si dichiara soddisfatto il 46% dei lavoratori, mentre solo il 12% non lo è. Tra le principali motivazioni dell’insoddisfazione vi è la delusione delle aspettative (19%), la difficoltà d’inserimento all’interno del team (13%) e un lavoro poco stimolante (13%).

Meno sprechi tra i fornelli

Quale strascico hanno lasciato i recenti scandali alimentari della ‘carne equina’ e qual è l’attuale percezione dell’industria alimentare in Italia?
L’indagine avviata dall’istituto di ricerca Ipsos Pubblic Affairs all’indomani degli episodi più critici ha cercato di dare risposta a questi interrogativi. Ne esce un quadro piuttosto solido del comparto, che si vede confermata la sufficienza piena (6,19 su 10), con un 23% di rispondenti che le riconoscono addirittura voti superiori al 7. «Nel complesso, il settore alimentare paga lo scotto delle proprie crisi, ma sempre in forma lieve – commenta Andrea Alemanno, group director di Ipsos –. Spicca invece un atteggiamento di crescente sfiducia verso le multinazionali, che non raggiungono la sufficienza. Si fermano infatti al 4,95, a fronte delle piccole aziende nazionali o locali, che si attestano sopra il 7. Ma è un atteggiamento che non si traduce in atto d’acquisto e non penalizza i grandi brand. In fondo, al di là delle dichiarazioni, i nomi noti restano leader, cioè preferiti a scaffale, perchè sono ancora in grado di rassicurare i consumatori».
Ampliando il raggio d’indagine, la ricerca Ipsos ha messo in evidenza due macrotendenze che coinvolgono il comparto alimentare: la prima è l’attenzione agli sprechi. «Si tratta di un’onda lunga, che la crisi ha accelerato, ma che era già emersa con forza. Il consumatore si è fatto più razionale, nella spesa fa attenzione a non sprecare, evita l’acquisto d’impulso salvo nei prodotti più spiccatamente edonistici».