Gruppo Sanpellegrino: quando la sostenibilità premia

Il valore aggiunto della corporate social responsability è prioritario anche nel mondo della supply chain. A dimostrarlo è l’ultima edizione del “Premio Logistico dell’Anno 2012”, il riconoscimento firmato Assologistica ed €uromerci assegnato al Gruppo Sanpellegrino proprio per “le azioni di efficienza e di sostenibilità ambientale realizzate nella supply chain mediante l’innovativo rapporto di partnership logistica sviluppato con Chep Italia”, specialista nelle soluzioni di pooling di pallet e contenitori.
Per il colosso del beverage la collaborazione con Chep ha permesso in particolare un’ottimizzazione dei trasporti, con una conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica, grazie all’eliminazione di un passaggio intermedio all’interno della catena distributiva. Infatti, i pallet su cui viene caricata la merce consegnata da Sanpellegrino nel Sud Italia via treno, una volta svuotati, vengono oggi caricati nuovamente sui treni di ritorno e riconsegnati direttamente agli stabilimenti del Gruppo, mentre fino a ieri era invece Chep Italia a occuparsi del recupero presso i distributori dei pallet vuoti, che venivano successivamente riconsegnati a Sanpellegrino.


«Il progetto congiunto di Sanpellegrino e Chep Italia ha creato una cultura collaborativa nei team delle due società, facendo cadere l’etichetta ‘cliente-fornitore’ e trasformando tutti gli attori in partner – dichiara Daniela Murelli, direttore corporate social responsibility del Gruppo Sanpellegrino –. È qui che risiede la chiave del successo di una collaborazione logistica vincente ed è questa la direzione che stiamo seguendo con impegno. L’obiettivo primario è per noi l’ottimizzazione dei trasporti, al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale della nostra produzione e della movimentazione dei nostri prodotti».
D’altronde parliamo di un impegno che non stupisce visto che la sostenibilità ambientale è uno dei pilastri portanti del percorso di corporate social responsibility intrapreso dal Gruppo Sanpellegrino, che ha visto notevoli investimenti da parte dell’azienda nel risparmio energetico e idrico durante i processi produttivi, nello sviluppo di packaging sostenibili e nell’implementazione di un sistema logistico di trasporti a basso impatto ambientale.
Inoltre il progetto premiato fa parte di un approccio logistico più ampio che ha portato Sanpellegrino a essere l’azienda che utilizza in percentuali più elevate il trasporto ferroviario, oltre a essere il cliente più importante di Trenitalia, nel settore del largo consumo. Qualche cifra per capire: solo nel 2011 sono state movimentate da Trenitalia circa 473 mila tonnellate di prodotti del Gruppo Sanpellegrino: questo ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera del 64% (pari a 18.494 tonnellate) rispetto al tradizionale trasporto su strada.
In più, sempre sul fronte dell’abbattimento delle emissioni nocive, Sanpellegrino possiede una società partecipata per la gestione della flotta aziendale, i cui mezzi sono tutti Euro 5.
Come infine in un’ottica di ottimizzazione dei trasporti rientra anche il progetto ‘multi source’ nonché la missione dei marchi regionali del Gruppo, che prevede la produzione di acqua minerale nei luoghi di consumo, avvicinando la fonte al consumatore. Nello specifico, il marchio Nestlé Vera, l’acqua minerale del Gruppo Sanpellegrino distribuita in tutto il territorio nazionale e particolarmente apprezzata nel sud dell’Italia, utilizza in questo territorio la fonte S. Rosalia, ubicata nel centro della Sicilia, nel Comune di S.Stefano in Quisquinia, all’interno del Parco dei Monti Sicani

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