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	<title>Mobilità Archivi - Green Business Web</title>
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		<title>Droni, I migliori modelli in vendita sul mercato 2017</title>
		<link>https://www.greenbusinessweb.it/2017/05/droni-migliori-modelli-vendita-sul-mercato-2017/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 May 2017 19:47:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riuscire a eleggere il miglior drone 2017 è sicuramente una delle realtà più complicate del settore. Un drone è un accessorio digitale che sta diventando man mano sempre più desiderato per la versatilità che lo caratterizza. Proprio per questo è difficile riuscire a trovare il modello adatto a noi. Scopriamo insieme quali sono i modelli principali, quelli che sentiamo di poter consigliare per un acquisto scoprendo tra tutti la vendita droni del sito droniblog.it! I modelli più ricercati del momento Non possiamo non partire dalla cinese DJI, leader del settore, che ci presenta il suo Mavic Pro. Si presenta con una </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greenbusinessweb.it/2017/05/droni-migliori-modelli-vendita-sul-mercato-2017/">Droni, I migliori modelli in vendita sul mercato 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.greenbusinessweb.it">Green Business Web</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riuscire a eleggere il <strong>miglior drone 2017</strong> è sicuramente una delle realtà più complicate del settore. Un <strong>drone </strong>è un accessorio digitale che sta diventando man mano sempre più desiderato per la versatilità che lo caratterizza. Proprio per questo è difficile riuscire a trovare il modello adatto a noi.</p>
<p>Scopriamo insieme quali sono i modelli principali, quelli che sentiamo di poter consigliare per un acquisto scoprendo tra tutti la <a href="http://www.droniblog.it/vendita-droni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vendita droni</a> del sito droniblog.it!</p>
<p><strong>I modelli più ricercati del momento</strong></p>
<p>Non possiamo non partire dalla cinese DJI, leader del settore, che ci presenta il suo <strong>Mavic Pro</strong>. Si presenta con una <strong>camera 4k, sensori anticollisione, capacità di riconoscere e seguire mezzi o person</strong>e in movimento (animali compresi) e una capacità di volo fino a 7 kilometri.</p>
<p>Un altro gioiello della casa cinese, capace di offrire equilibrio fra prestazioni e prezzo, è il <strong>DJI Phantom 3 Professional</strong>.  Questo drone pesa 1280 grammi, viene equipaggiato con un ricevitore GPS che è in grado di acquisire i satelliti del sistema americano e russo Glonass. Ha un’autonomia di volo di 23 minuti grazie alla batteria a 4S da 4480 mAh, e lo streaming live ha qualità di 720p a 30 fps.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-155 size-large" src="http://www.greenbusinessweb.it/wp-content/uploads/2017/05/drone-dji-1024x683.jpg" alt="" width="680" height="454" srcset="https://www.greenbusinessweb.it/wp-content/uploads/2017/05/drone-dji-1024x683.jpg 1024w, https://www.greenbusinessweb.it/wp-content/uploads/2017/05/drone-dji-300x200.jpg 300w, https://www.greenbusinessweb.it/wp-content/uploads/2017/05/drone-dji-768x512.jpg 768w, https://www.greenbusinessweb.it/wp-content/uploads/2017/05/drone-dji.jpg 1500w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Ma la sfida si anima se parliamo della <strong>francese Parrot</strong> e del suo <strong>Bebop 2</strong>, quadricottero che è alla portata di tutti. E’ venduto in 2 versioni, usa smartphone e tablet come controller e come dispositivi per osservare le immagini della videocamera montata. <strong>La risoluzione video è 1.920 x 1.080 pixel,</strong> con peso di appena 500 g. Ha uno spazio storage da 8 GB e uno stabilizzatore digitale a 3 assi.</p>
<p>Il miglior drone del mercato per <strong>qualità e prezzo</strong> si chiama <strong>Syma X8G</strong> è un dispositivo radiocomando con copertura a 100 m, e autonomia a 7 min. Ha una fotocamera sostituibile capace di realizzare filmati a 1080p e uno stabilizzatore a 6 assi. E’ particolarmente amato perché ha un attacco fotocamera compatibile con la <strong>GoPro</strong> e un’ottima stabilità di volo.</p>
<p><strong>Costo dei droni</strong></p>
<p>Ma quanto bisogna spendere per un buon drone? In media possiamo dire che sconsigliamo di andare al di sotto della soglia dei 500 euro, almeno per chi voglia farne un uso semi-professionale. Un drone 4k, con una telecamera di qualità avrà un costo più elevato, ma sempre al di sotto della versione professionale. In questo caso la somma salirà fino a 1000 euro.</p>
<p>E’ chiaro che i principianti potranno partire acquistando un modello economico, che sia piccolo, compatto ed equipaggiato correttamente per garantire determinate esperienze di volo. In questo caso il loro costo si aggira tra i 50 e i 100 euro.</p>
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		<title>Avviatori di emergenza per auto: come scegliere?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2017 22:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è capitato di trovarti in autostrada con l’auto in panne? Per evitare che il tuo stop si protragga a lungo, è opportuno poter contare su un avviatore per auto, detto anche booster. Non si tratta di un comune caricabatterie, che serve per mantenere carica la batteria. Il suo scopo è quello di aiutarti a riavviare il motore in situazioni di totale emergenza. Vi sono tanti modelli in vendita sul mercato, ma come facciamo a riconoscere quello più adatto a noi? Di seguito ti forniremo una serie di consigli utili che faciliteranno l’acquisto. Guida all’acquisto: che cosa devi controllare Si </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è capitato di trovarti in autostrada con l’auto in panne? Per evitare che il tuo stop si protragga a lungo, è opportuno poter contare su un <a href="http://tuttosuimotori.it/sicurezza/avviatori-caricabatterie-auto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avviatore per auto</a>, detto anche booster. Non si tratta di un comune caricabatterie, che serve per mantenere carica la batteria. Il suo scopo è quello di aiutarti a riavviare il motore in <strong>situazioni di totale emergenza</strong>. Vi sono tanti modelli in vendita sul mercato, ma come facciamo a riconoscere quello più adatto a noi? Di seguito ti forniremo una serie di consigli utili che faciliteranno l’acquisto.</p>
<h2><strong>Guida all’acquisto: che cosa devi controllare</strong></h2>
<p>Si compone di un corpo centrale con una serie di cavi che servono per collegarlo alla batteria dell’auto grazie alle pinze: una è di colore rosso (polo positivo) e una blu o generalmente nera. Prima di tutto è giusto iniziare <strong>a valutare la potenza di un avviatore di emergenza per auto</strong>, dettaglio importante per trovare il modello che sia adatto al tuo veicolo. Se parliamo di un’automobile media, non vi sono problemi di compatibilità, ma se parliamo invece di un SUV o di un camion, allora un piccolo avviatore non sarà mai sufficiente.</p>
<p><span id="more-140"></span></p>
<p>I booster pur essendo strumenti di piccole dimensioni riescono a differenziarsi anche per <strong>versatilità</strong>: pensa per esempio che possono ricaricare anche un dispositivo mobile. Molte aziende offrono prodotti dotati di due porte USB, in modo da renderli compatibili con tanti dispositivi, compreso il navigatore della macchina. Alcuni modelli di avviatori <strong>integrano anche una torcia LED</strong> che è importantissima qualora dovessi rimanere in panne con il calar del sole. E la sua versatilità si massimizza quando ti trovi di fronte a un modello che comprenda il <strong>compressore</strong>. E’ un’opzione ideale per chiunque voglia controllare la pressione delle gombe mentre si trova in viaggio.</p>
<h2><strong>Conclusioni finali</strong></h2>
<p>Non ti dimenticare di valutare anche il livello di sicurezza che un dato strumento possa offrire. L’avviatore infatti deve essere in grado di riconoscere in totale autonomia se la polarità sia corretta, così da erogare energia. A quel punto è bene che sia pronto a proteggerti da un eventuale cortocircuito.</p>
<p>Se quindi non hai esperienza con l’uso di questo accessorio cerca sempre di leggere le istruzioni, per toglierti ogni dubbio. Viste le sue ridotte dimensioni potrai tranquillamente riporlo nel portabagagli e utilizzarlo solo in momenti di stretta necessità. Ma per poter avere tutto questo controlla quindi anche le sue dimensioni e metti in relazione il suo costo con le sue funzionalità.</p>
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		<title>Tesla vola in borsa: l&#8217;auto elettrica è il potenziale del futuro</title>
		<link>https://www.greenbusinessweb.it/2017/04/tesla-vola-borsa-lauto-elettrica-potenziale-del-futuro/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 20:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Tesla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tesla sta vivendo un periodo davvero fortunato. L’azienda californiana produttrice di auto elettriche sta incantando i mercati finanziari di tutto il mondo, pronti a scommettere su quel che sarà. Il CEO Elon Musk si gode questo momento fortunato, dopo che nel mese di aprile, la sua attività è diventata la prima in America del settore auto a registrare ottimi risultati in Borsa, con un valore di 51,5 miliardi di dollari. In un colpo solo ha potuto così superare e distaccare nettamente General Motors e Ford che sono ferme rispettivamente a 50,1 e 44,7. Da mesi Tesla non si ferma, non </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tesla sta vivendo un periodo davvero fortunato. L’azienda californiana produttrice di auto elettriche sta incantando i mercati finanziari di tutto il mondo, pronti a scommettere su quel che sarà. Il CEO <strong>Elon Musk</strong> si gode questo momento fortunato, dopo che nel mese di aprile, la sua attività è diventata la prima in America del settore auto a registrare ottimi risultati in Borsa, con un valore di 51,5 miliardi di dollari. In un colpo solo ha potuto così superare e distaccare nettamente General Motors e Ford che sono ferme rispettivamente a 50,1 e 44,7. Da mesi <strong>Tesla non si ferma</strong>, non arresta il suo fortunato cammino: nel giro degli ultimi 4 anni infatti è stata registrata una crescita che è addirittura superiore al 70%.</p>
<p><strong>Sorpasso con meno auto prodotte</strong></p>
<p>Ma che cosa si nasconde dietro a questo sorprendente sorpasso? I numeri di Tesla lasciano ben sperare in vista del futuro. A oggi infatti ha ottenuto massimi risultati andando a produrre nell’ultimo anno appena 84mila auto. Ford e GM invece sono giunte fino a quota 6,6 e 10 milioni. Dall’altra parte però i media fanno notare che i debiti sono altissimi, con <strong>un </strong><strong>fatturato di 7 miliardi di dollari per poi perderne 700 milioni</strong>. Ma Tesla ha un vantaggio su tutte le altre aziende: sa produrre auto elettriche, ha massima esperienza nel settore batterie e questo potrebbe darle un netto vantaggio.</p>
<p><span id="more-129"></span></p>
<p><strong> </strong>Il mercato sa bene che l’auto elettrica è la vera risposta del futuro, e diventerebbe la chiave per superare i brand leader nella produzione di auto. Molte grandi case automobilistiche infatti rischierebbero di dover rinunciare all’esperienza che hanno accumulato negli anni, trovandosi impreparati. Senza contare che Tesla vanta anche la <strong>collaborazione con la Gigafactory</strong>, che è destinata a diventare produttrice di batterie di elevata durata con un prezzo sempre più basso.</p>
<p><strong>La rincorsa a Tesla</strong></p>
<p><u></u>Tesla ha un netto vantaggio e questo lo dimostrano le intenzioni di molte altre aziende leader nel settore. Non a caso tra i tanti programmi annunciati, in primo luogo da Volkswagen, è emerso che le case automobilistiche vogliono iniziare a introdurre <strong>una quota di auto elettriche</strong>. E mentre loro si preparano per “adeguarsi” e stare al passo con i tempi, Tesla punta tutto sul lancio della <strong>Model 3</strong>, macchina che verrà messa in vendita a un prezzo base di 35mila dollari. E in futuro si lavorerà per moltiplicare di almeno 10 volte il livello produttivo attuale: Musk ci crede davvero!</p>
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		<title>Car pooling, -20 tonnellate di CO2 a luglio e agosto</title>
		<link>https://www.greenbusinessweb.it/2013/11/carpooling-20-tonnellate-di-co2-a-luglio-e-agosto/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 23:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il carpooling fa bene, alle tasche e allambiente. A provarlo matematicamente sono i dati di luglio e agosto diramati da Bringme Carpooling Autostop, il più grande portale italiano del settore e uno dei principali sul mercato nazionale, con circa 20 mila visite al mese e un incremento continuo del 20%, La start up, nata dallidea di tre fratelli della provincia di Torino e incubata presso lI3P del Politecnico di Torino, ha come obiettivo lo sviluppo della mobilità sostenibile e il superamento della visione statica del carpooling attraverso lo sviluppo di tecnologie e strumenti volti a stimolare la condivisione dellauto. Grazie </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carpooling fa bene, alle tasche e allambiente. A provarlo matematicamente sono i dati di luglio e agosto diramati da <strong>Bringme Carpooling Autostop</strong>, il più grande portale italiano del settore e uno dei principali sul mercato nazionale, con circa 20 mila visite al mese e un incremento continuo del 20%, La start up, nata dallidea di tre fratelli della provincia di Torino e incubata presso lI3P del Politecnico di Torino, ha come obiettivo lo sviluppo della mobilità sostenibile e il superamento della visione statica del carpooling attraverso lo sviluppo di tecnologie e strumenti volti a stimolare la condivisione dellauto.</p>
<p>Grazie ai 713 itinerari concordati attraverso il sito www.bring-me.it/carpooling, per un totale di 1711 passeggeri coinvolti e 59.464 km percorsi, nei due ultimi mesi estivi i viaggiatori hanno potuto risparmiare 11.300 euro ed evitato lemissione di 18.552 kg di anidride carbonica nellatmosfera, circa 130 kg a persona.</p>
<p>I viaggi più gettonati sono stati quelli che hanno percorso la A1, mentre le destinazioni più ambite sono state, in rigoroso ordine di preferenza, la Puglia, lEmilia Romagna e la Toscana. La possibilità di organizzare viaggi per sole donne, poi, ha consentito di raggiungere quota 40% di pubblico femminile iscritto a Bringme. Lapplicazione Carpooling Certificate”, lunica al mondo in grado di garantire la compresenza di più persone lungo il tragitto, permette al portale di certificare con la massima trasparenza i suoi dati.<br />
Da oggi, inoltre, il portale lancia il nuovo strumento: il tool di inserimento e reperimento di viaggi, ottimizzato per facilitare la ricerca da parte dei pendolari, categoria di persone che può trarre grande giovamento dalla pratica del viaggio condiviso.</p>
<p>«Ipotizziamo che un lavoratore debba viaggiare ogni giorno da Legnano a Milano, che equivalgono a 66 chilometri al giorno, 13.200 allanno – sostiene <strong>Gerard Albertengo, amministratore di Bringme</strong> –. Facendo carpooling, e considerando un consumo medio di 15 km per litro di carburante, con due passeggeri a bordo risparmierebbe 1.056 euro e 3.432 kg di CO2 in un anno, mentre con tre spenderebbe 1.188 euro di meno, evitando lemissione di oltre 5 tonnellate di anidride carbonica. Tutto questo senza considerare i costi di parcheggio e di pedaggio. Conveniente, no?”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greenbusinessweb.it/2013/11/carpooling-20-tonnellate-di-co2-a-luglio-e-agosto/">Car pooling, -20 tonnellate di CO2 a luglio e agosto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.greenbusinessweb.it">Green Business Web</a>.</p>
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		<title>Wwf e Autogrill, sperimentare per non sprecare</title>
		<link>https://www.greenbusinessweb.it/2013/10/wwf-e-autogril-sperimentare-per-non-sprecare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[introw]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 22:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strategie antispreco, sperimentazioni in corso. Nell’ambito dell’iniziativa del Wwf “One Planet Food” (e aspettando Expo2015), Autogrill ha lanciato un’iniziativa di collaborazione che prevede lo sviluppo di una filiera integrata per i rifiuti organici di tre punti vendita: Villoresi Est, Brianza Nord e Brianza Sud. Qui, i rifiuti alimentari verranno trasformati in compost che, a sua volta, sarà utilizzato per alimentare un orto nell’Oasi Wwf Bosco di Vanzago, alle porte di Milano. L’iniziativa segue di pochi mesi l’apertura della struttura Villoresi Est sulla A8 Milano Laghi (best practice internazionale del gruppo per la tutela ambientale e l’innovazione sostenibile, che ha ottenuto </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greenbusinessweb.it/2013/10/wwf-e-autogril-sperimentare-per-non-sprecare/">Wwf e Autogrill, sperimentare per non sprecare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.greenbusinessweb.it">Green Business Web</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Strategie antispreco, sperimentazioni in corso. Nell’ambito dell’iniziativa del Wwf “One Planet Food” (e aspettando Expo2015), Autogrill ha lanciato un’iniziativa di collaborazione che prevede lo sviluppo di una filiera integrata per i rifiuti organici di tre punti vendita: Villoresi Est, Brianza Nord e Brianza Sud. Qui, i rifiuti alimentari verranno trasformati in compost che, a sua volta, sarà utilizzato per alimentare un orto nell’Oasi Wwf Bosco di Vanzago, alle porte di Milano.</p>
<p>L’iniziativa segue di pochi mesi l’apertura della struttura Villoresi Est sulla A8 Milano Laghi (best practice internazionale del gruppo per la tutela ambientale e l’innovazione sostenibile, che ha ottenuto la certificazione Golden Leed e il marchio di qualità Design for all per l’accessibilità del sito), il Bistrot Milano Centrale (nella stazione di Milano, sviluppato con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) la nuova Terrazza Aperol e il Caffè Motta in Piazza Duomo. Un drappello di punti vendita che rappresenta una vetrina dell’avanguardia nel mondo della ristorazione e per i visitatori che parteciperanno a Expo 2015.</p>
<p>L’hub di sperimentazione Wwf-Autogrill si articola in tre fasi: raccolta e recupero degli sprechi e dei rifiuti organici nei tre punti vendita (anche da lavorazione, fondi di caffè, ecc.); trasformazione in compost certificato; successivo utilizzo in un orto didattico creato nell’Oasi Wwf Bosco di Vanzago, dove sarà promosso un programma educativo e di sensibilizzazione, coinvolgendo le scuole del territorio. Si stima che, grazie ai rifiuti prodotti in un anno dai tre punti vendita, si riuscirà a fertilizzare un terreno di 280 mq.</p>
<p>a ricordato che Vanzago è una delle Oasi Wwf coinvolte nel programma di agricoltura sostenibile “Terre dell’Oasi”, per praticare i metodi biologici e biodinamici nella coltivazione di olio, pasta, riso, miele e sale. Nell’ambito della collaborazione, Autogrill promuoverà i prodotti Terre dell’Oasi nel punto vendita Villoresi Est e aiuterà il Wwf nella definizione di nuove filiere con impatto ambientale ridotto.</p>
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		<title>Mobilità sostenibile, le variabili in gioco</title>
		<link>https://www.greenbusinessweb.it/2012/11/mobilita-sostenibile-le-variabili-gioco/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 16:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2050 sulle strade viaggeranno 2 miliardi di veicoli in più e raggiungeremo così i 4 miliardi di auto circolanti. Già nel 2010, la Cina ha registrato il più lungo ingorgo al mondo: 11 giorni. Il modello di mobilità che abbiamo conosciuto fino a oggi non è più sostenibile, e sono necessarie partnership cross-settoriali per sviluppare nuove soluzioni di trasporto. Se ne è parlato alla sede del prestigioso quotidiano britannico The Guardian, in un evento sponsorizzato da Ford. In questa videointervista, una delle relatrici del dibattito, Susan Claris (associate director di Arup, project manager degli workshop Urban Life e ricercatrice </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greenbusinessweb.it/2012/11/mobilita-sostenibile-le-variabili-gioco/">Mobilità sostenibile, le variabili in gioco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.greenbusinessweb.it">Green Business Web</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2050 sulle strade viaggeranno 2 miliardi di veicoli in più e raggiungeremo così i 4 miliardi di auto circolanti. Già nel 2010, la Cina ha registrato il più lungo ingorgo al mondo: 11 giorni. Il modello di mobilità che abbiamo conosciuto fino a oggi non è più sostenibile, e sono necessarie partnership cross-settoriali per sviluppare nuove soluzioni di trasporto. Se ne è parlato alla sede del prestigioso quotidiano britannico The Guardian, in un evento sponsorizzato da Ford.<br />
In questa videointervista, una delle relatrici del dibattito, Susan Claris (associate director di Arup, project manager degli workshop Urban Life e ricercatrice sui temi di urbanistica per il programma Drivers of Change) parla delle diverse variabili da tenere presente nella pianificazione di un progetto di mobilità sostenibile.</p>
<p>TRADUZIONE:<br />
<strong>Sono al quartier generale di The Guardian, e sono con Susan Claris, associate director di Arup. Vorrei chiedere qual è limportanza della pianificazione in un modello di mobilità?</strong><br />
Penso che sia fondamentale, perché le persone viaggiano per una ragione, normalmente per accedere agli edifici, quindi il modo in cui questi edifici sono pianificati e strutturati influenza il comportamento delle persone. La pianificazione è fondamentale, ma penso che molte città piccole e grandi evolvono da città esistenti, non sono di nuovo sviluppo, quindi è importante anche sapere lavorare con leredità lasciata da città esistenti e come questa possa essere cambiatae e ottimizzata.</p>
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<strong>Quantè importante saper pianificare il comportamento delle persone, più che le infrastrutture</strong>?<br />
Cambiare il comportamento è sempre più difficile, e in ultima analisi vuol dire dover cambiare i desideri delle persone. Bisogna sapere riconoscere che le persone spesso non si comportano in modo razionale, fanno qualcosa perché ne hanno voglia e poi la razionalizzano per giustificarla. Tuttavia cambiare i comportamenti è possibile, possiamo usare metodi positivi o negativi, puoi rendere luso dellauto meno attraente o rendere gli altri mezzi più attrattivi. Puoi rendere meno facile guidare in unarea, puoi rendere i parcheggi più costosi, ma è solo una faccia della medaglia, devi anche rendere più attraente lalternativa così che diventi di fatto una scelta: le persone scelgono di andare a piedi o in bicicletta o di usare i trasporti pubblici non perchè è lultima spiaggia, ma perchè lo vogliono e perchè è più sano e piacevole farlo e offre dei benefit rispetto a usare lauto.<br />
<strong>Quale può essere il ruolo della tecnologia e del lavoro da casa in un modello di trasporto sostenibile?</strong><br />
La tecnologia ha senzaltro un ruolo, ma penso che ci siamo presi in giro a lungo dicendoci che nel futuro non ci saremmo più dovuti preoccupare del traffico perché la tecnologia avrebbe risolto il problema. A lungo le persone hanno parlato di autostrade automatizzate in cui i veicoli sarebbero stati controllati a distanza. Non è così, il vero ruolo della tecnologia è quello di rendere possibile un nuovo modello di business. Per esempio il car pooling o il car sharing possono essere facilitati o consentiti dalluso della tecnologia, come la possibilità di prenotare i veicoli tramite il cellulare. La tecnologia, se usata propriamente, può giocare un ruolo centrale e dare veri miglioramenti alle nostre vite e tutti ne possono beneficiare.<br />
<strong>E il lavoro da casa può aiutare a ridurre il traffico?</strong><br />
Lhomeworking può aiutare non solo gli individui che decidono di lavorare da casa, ma perchè devia parte del traffico dai principali network, ma può avere anche altre conseguenze: per esempio una persona che lavora molto da casa potrebbe traslocare lontano dalla città e quindi i giorni in cui si deve recare al lavoro percorrerà di fatto una strada più lunga, per cui il lavoro da casa può aiutare, ma implica tante conseguenze con cui dobbiamo fare i conti.</p>
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